P. Michele Conte - Passionista C.P.
Missionario in Messico

MAMMA ELISABETTA
1899 - 1978

Breve Biografia tradotta dallo spagnolo

ricerche fotografiche: P. Galileo Serena Passionista
illustrazioni: Alessandra Cappelletto
foto dei quadri tratti dal libro "Conoscere San Zenone degli Ezzelini"
adattamento testo: Antonio Scremin
realizzazione sito internet: Giacomo Marchet
Stella Polaris cultura e comunicazione audiovisiva


 
INTRODUZIONE 

 

L'Italia, all'alba del duemila, è una nazione inclusa tra le prime del mondo.
Non è più il Paese dei primi anni del ventesimo secolo, quando la maggior parte dei suoi abitanti viveva, in campagna, degli scarsi prodotti dei campi. Il lavoro in fabbrica e l'impiego statale, allora, erano un privilegio di pochi. L'istruzione si riduceva, per la maggioranza del popolo, all'insegnamento fino alla terza elementare.

In quei tempi, per le donne non c'era altra alternativa che badare alla famiglia, alle faccende di casa ed anche, in certi periodi dell'anno, al lavoro dei campi. Era, questa, una delle conseguenze dello stato socio-politico nel quale si viveva, specialmente nel Veneto.

In questa Regione regnava la borghesia, che possedeva ampie estensioni di terreno sulle quali faceva lavorare, come braccianti o affittuari, la gente del posto.

Anche la famiglia di mamma Elisabetta visse per molto tempo al servizio di questi padroni, come venivano chiamati, insensibili di fronte alla povertà in cui vivevano le famiglie che lavoravano le loro terre.

Molte volte anche mamma Elisabetta ed i suoi fratelli provarono la fame e subirono umiliazioni. La vita del contadino, a quei tempi in cui non c'erano ancora i mezzi meccanici per alleviarne le fatiche, era fatta di povertà e di sacrifici, di austerità e di lavoro duro. Poca l'assistenza sanitaria e la gente viveva frequentemente in abitazioni malsane, senza igiene ed insufficienti per le famiglie numerose.

Pier Giorgio Rebesco "Ultimi covoni a Sopracastello"Unico centro di attrazione, per quei poveri cristiani, era la Parrocchia: luogo di incontro tra loro e con il Parroco. Ogni settimana tutti si riunivano in chiesa per ascoltare la parola di Dio che traducevano in luce per la mente, in forza per lottare contro le difficoltà con spirito cristiano. Era quella un'occasione per discutere anche dei problemi sociali, in comunità.

Alla buona madre cristiana era allora raccomandata la S. Messa quotidiana, la partecipazione alla preghiera per irrobustire lo spirito in vista di un nuovo giorno di lavoro e sacrificio. Tra quelle donne vigeva il detto: Messa ascoltata, giornata guadagnata.

Chiesa Parrocchiale "S. Zenone V.M." 
visita il sito internetQuesto quotidiano incontro con Gesù fu certamente, per mamma Elisabetta, l'origine del suo forte ed illuminato spirito cristiano; tanto più in quanto partecipava a tutte le opportunità che la Parrocchia offriva, attraverso associazioni e gruppi religiosi, per meglio accompagnare ognuno sul cammino della fede.

Attualmente anche nel Veneto le condizioni di vita sono cambiate moltissimo. Non si ricordano quasi più quei tempi difficili ed il tradizionale spirito cristiano È diminuito per lasciare posto alla modernità.

Questo stato di cose mi fa pensare che la figura di mamma Elisabetta possa avere un impatto maggiore e più disponibilità di accettazione in quei paesi che riflettono ora la situazione italiana di quei tempi; pure se, nei suoi ultimi quindici anni di vita, anche mamma Elisabetta vide i figli lasciare i campi per un lavoro più sicuro in fabbrica.

Santuario "Madonna della Salute"
visita il sito internetPer questo motivo scrivo la vita di questa santa donna, perché sia di esempio per tutte quelle donne che, come lei, portano il peso di famiglie numerose in condizioni di povertà.

Se la Chiesa porterà agli onori degli altari mamma Elisabetta, speriamo presto, sarà un riconoscimento ai molti meriti che hanno tutte le madri di famiglia che, con lo stesso spirito cristiano, entrano a far parte della grande missione che Dio ha affidato loro.